Un tranquillo week end di…cammino - Lago della Duchessa – Vallone di Teve - M.te Velino

a cura degli ASE Arturo Acciavatti, Ivano Postiglione, Giovanni Olivieri.

Il sole non è ancora sorto quando partiamo alla volta di Borgorose (RI) dove ci attende Giovanni, Presidente e accompagnatore della Sezione di Avezzano. Da Borgorose una sterrata ci conduce a Cartore dove ci attendono altri due amici di Avezzano, Francesco e Giacomo. Il bramito dei cervi riecheggia nelle valli, ci prepariamo velocemente e zaino in spalla iniziamo la risalita del ripido Vallone di Fua, il percorso è erto, ma complice la frescura del mattino e l’ entusiasmo per la giornata che ci attende, superiamo velocemente un paio di cengette e ci troviamo alla testata del Vallone del Cieco, dove il precorso si fa più dolce. In breve siamo alle Capannie, ricoveri di pastori ora in ristrutturazione, uno di essi sarà convertito in rifugio e intitolato a Gigi Panei.

Proseguiamo su prati fino al lago della Duchessa dove ci fermiamo per una breve sosta, le ossa bianche di un cavallo testimoniano la presenza dei grifoni, dei quali, alzato lo sguardo, possiamo ammirare la maestosità. Ripartiamo alla volta del Malepasso, quota massima per questa escursione, e da qui un ripido tratto ghiaioso, ci conduce a Capo di Teve. Qui la sosta è più lunga e una volta rifocillati ci tuffiamo nel verde del Vallone di Teve, i bianchi massi che osserviamo ai margini del sentiero sono i testimoni silenziosi dei crolli conseguenti al terremoto del 2009. Percorso interamente il vallone arriviamo alla Bocca di Teve, qui incrociamo una carrareccia che, attraverso campi e pascoli ci riconduce a Cartore.

Il mattino seguente da Borgorose ci spostiamo verso S. Maria in Valle e da qui a Passo le Forche, Francesco e Giacomo saranno con noi anche oggi mentre Giovanni con il suo gruppo seguirà un altro percorso. Percorsi diversi ma la meta è comune, ci incontreremo in vetta al Velino. Iniziamo la nostra salita verso la cresta che si affaccia sul Vallone di Teve, poi a mezzacosta proseguiamo verso Fonte di Sevice. Qui ci dividiamo in due gruppi, un gruppo ci aspetterà al Rif. Di Sevice dopo averne ammirato i dintorni, l’ altro proseguirà verso il Velino passando per la vetta del M. Sevice, dove, visto il nostro ritardo, incontreremo Giovanni e il suo gruppo. Sul M. Sevice arriviamo puntuali, saluti, foto di rito e ognuno prosegue per il suo itinerario. Ormai la stanchezza comincia a farsi sentire, ma il Velino è là ad aspettarci, stringiamo i denti e, superato l’ ultimo, ripido, tratto, possiamo finalmente suonare la campanella della croce di vetta. Foto e scendiamo verso il rif. Sevice dove tutti i gruppi si riuniscono prima di iniziare la discesa verso Passo le Forche. Mentre percorriamo l’ ultimo tratto di sentiero i cervi sembrano salutarci facendo riecheggiare di nuovo i loro bramiti. Al termine ringraziamo gli amici di Avezzano, definirli “galantuomini del territorio” è riduttivo, cortesia, disponibilità e per finire un omaggio floreale per le donne del nostro gruppo! Due giorni intensi, gli occhi dei partecipanti stanchi ed appagati, nello sguardo che esprime gratitudine la ricompensa per noi accompagnatori….

 

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