Svolta la prima sessione del Corso per ASE del CAI Abruzzo

Sabato 23 e domenica 24 maggio a Impianezza (PE) due intense giornate di studio per gli aspiranti Accompagnatori Sezionali di Escursionismo CAI abruzzesi

I partecipanti alla due giorni in Abruzzo

Nello scorso week end di sabato 23 e domenica 24 maggio si è svolta a Popoli, presso il bellissimo Centro del Lupo del Corpo Forestale dello Stato di località Impianezza, la prima sessione del Corso per Accompagnatori Sezionali di Escursionismo ASE del CAI Abruzzo. Ben 51 i partecipanti provenienti da quasi tutte le Sezioni CAI dell'Abruzzo , ma anche dalla Campania e dal Lazio, e nella stragrande maggioranza giovani, dati significativi e di ottimo auspicio per il CAI del futuro.

E' infatti con questa tacita parola d'ordine, “Per il CAI del futuro”, che la due giorni di Popoli ha offerto intensi momenti tematici legati alla cosiddetta base culturale comune, preambolo metodologico che spazia ed affronta i diversi aspetti di Cultura della Montagna e di Cultura associativa, sulla quale si ritrovano, per una condivisione fondamentale e unitaria, le diverse branche del Club Alpino Italiano. Così, dopo i saluti dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Popoli Giovanni Diamante,l'introduzione del Direttore del Corso, l'AE Giuseppe Celenza, si è soffermata sul significato dell'Escursionismo, entrando così nel vivo del programma della mattinata di sabato 23 maggio successivamente sviluppatosi con l'intervento dell'AE Alessandro Galli sulla storia dell'alpinismo e quindi un comune intervento a tre voci dell'ANE Francesco Battisti (Presidente peraltro dell'OTTO Escursionismo del CAI Lazio), dell'AE Massimo Prisciandaro (Presidente dell'OTTO Escursionismo del CAI Abruzzo) e dell'AE Claudio Di Scanno (Segretario dell'OTTO Abruzzo) sulla figura dell'Accompagnatore di Escursionismo che hanno sostanziosamente introdotto gli aspiranti ASE alle tematiche basilari del Corso.

Oltremodo approfondite nel pomeriggio dagli interventi dell'AE Francesco Sulpizio (Vice Direttore del Corso) e di nuovo da Francesco Battisti, il quale ha anche dato luogo ad una piacevolissima dissertazione sui materiali dell'equipaggiamento escursionistico, mostrando pezzi di scarponi, scampoli di tessuto e quant'altro di concretamente apprezzabile ed utile alla scelta dei materiali. Intensa anche la giornata di domenica 24 maggio, apertasi con i saluti del Sindaco di Popoli Concezio Galli e del Comandante del posto fisso di Popoli del Corpo Forestale dello Stato Lugi Jasimone, e proseguita con un appassionato intervento di Eugenio Di Marzio (Consigliere Centrale del CAI) sulla storia e sulla struttura del Club Alpino Italiano,supportata da eccellenti materiali video che hanno condotto peraltro verso terre lontane, l'Himalaya, la Patagonia, l'Africa, con la fascinazione che sempre quei luoghi remoti e le più alte montagne della terra esercitano. Efficace anche l'intervento diMoreno Pinto del CNSAS abruzzese, soffermatosi sugli aspetti della prevenzione e della sicurezza in montagna, mentre l'ANE Carlo Diodati (già Presidente della CCE) ha espresso i concetti basilari dell'accompagnamento in montagna.

Nella fase pomeridiana l'apertura dei lavori è toccata a Luigi Jasimone del Corpo Forestale il quale ha in modo puntuale offerto una panoramica dell'ambiente montano,toccando temi importanti quali le trasformazioni e l'antropizzazione, la protezione della montagna e delle speci animali, in primo luogo il lupo appenninico di cui si occupa l'Unità Territoriale per la Biodiversità di cui il Centro del Lupo di Popoli è parte integrante. Massimo Prisciandaro ha poi dato luogo ad un fondamentaleapprofondimento legato alla organizzazione della sentieristica e ai comportamenti in montagna al fine della migliore tutela dei territori attraversati, mentre Claudio Di Scanno ha concluso la Sessione approfondendo i temi sostanziali dell'escursionismo evoluto e della figura dell'Accompagnatore Sezionale di Escursionismo. Una due giorni densa di significati, capace anche di creare immediatamente quella atmosfera di serenità e grande interesse rivelatasi anche attraverso l'ottimo rapporto instauratosi tra docenti e allievi. Segni di importante qualità relazionale, realmente base culturale foriera di interessantissimi e qualitativi sviluppi per la formazione di una figura, quale l'ASE, transitoria e orientata verso ulteriori livelli di responsabilità e disponibilità all'interno del CAI.

Claudio Di Scanno

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